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Benedetto XVI: "Milioni di bimbi abortiti". "Strage in nome della lotta alla povertą" |
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Scritto da Tgcom
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giovedģ 11 dicembre 2008 |
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''Lo sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta alla povertà costituisce in realtà l'eliminazione dei più poveri tra gli esseri umani''. Lo afferma il Papa nel messaggio, dai toni severi, per la giornata mondiale della pace. Il Santo Padre ha ribadito che ''le risorse per risolvere il problema della povertà ci sarebbero, anche in presenza di una crescita della popolazione''.
Anatema di Benedetto XVI contro l'aborto e le campagne di riduzione delle nascite nei Paesi poveri. "Lo sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta alla povertà - scrive il Papa - costituisce in realtà l'eliminazione dei più poveri tra gli esseri umani". "Sono in atto campagne di riduzione delle nascite condotte a livello internazionale con metodi non rispettosi nè della dignità della donna nè del diritto alla vita", ha aggiunto. "Tra le Nazioni maggiormente sviluppate quelle con gli indici di natalità maggiori godono di migliori potenzialità di sviluppo - sostiene Benedetto XVI nel messaggio per la Giornata mondiale della pace, che si celebra il 1° gennaio 2009, dal titolo "Combattere la povertà costruire la pace" -. In altri termini la popolazione sta confermandosi come una ricchezza e non come un fattore di povertà". "Nel 1981, circa il 40% della popolazione mondiale era al di sotto della linea di povertà assoluta, mentre oggi tale percentuale è sostanzialmente dimezzata, e sono uscite dalla povertà popolazioni caratterizzate, peraltro, da un notevole incremento demografico - ha ricordato il Pontefice - . Questo dato pone in evidenza che le risorse per risolvere il problema della povertà ci sarebbero, anche in presenza di una crescita della popolazione". "Contro Aids educare a morale sessuale" Niente preservativi per combattere l'Aids. Nuova battaglia del Papa contro l'uso dei condom per affrontare una delle malattie più diffuse al mondo, soprattutto nei paesi poveri. E appello di Benedetto XVI ad "affrontare le problematiche morali con cui la diffusione dell'Aids è collegata". "E' difficile combattere l'Aids, drammatica causa di povertà, se non si affrontano le problematiche morali con cui la diffusione del virus è collegata. Occorre innanzitutto farsi carico di campagne che educhino specialmente i giovani a una sessualità pienamente rispondente alla dignità della persona", sostiene Papa Ratzinger. La crisi alimentare "L'attuale crisi alimentare che mette a repentaglio il soddisfacimento dei bisogni di base nasce non tanto dall'insufficienza di cibo quanto da fenomeni speculativi e da carenza di un assetto di istituzioni politiche ed economiche in grado di fronteggiare le necessità e le emergenze". Questa, in sintesi, la denuncia del Papa nel messaggio indirizzato anche ai capi di Stato e di governo. "La malnutrizione provoca gravi danni psicofisi alle popolazioni, privando molti delle energie per uscire, senza speciali aiuti, dalla loro situazione di povertà - rimarca Benedetto XVI -. Così si allarga la forbice delle diseguaglianze, provocando reazioni che rischiano di diventare violente e si aumenta il divario tra ricchi e poveri". "I Paesi poveri soffrono di una doppia marginalizzazione, in termini sia di redditi più bassi sia di prezzi più alti", osserva Papa Ratzinger, sottolineando che il cambiamento tecnologico concentra i suoi benefici soltanto nella fascia più alta della distribuzione del reddito. "La finanza del breve termine è un pericolo per tutti" Ferma presa di posizioen del Pontefice sulla gestione della Finanza e delle sue ripercussioni sulla povertà mondiale. "Una finanza appiattita sul breve e brevissimo termine diviene pericolosa per tutti, anche per chi riesce a beneficiarne durante le fasi di euforia finanziaria", scrive Benedetto XVI. "La recente crisi dimostra come l'attività finanziaria sia guidata da logiche puramente autoreferenziali e prive della considerazione, a lungo termine, del bene comune - ha aggiunto - . Per questo la finanza perde la funzione di ponte tra presente e futuro, a sostegno della creazione di nuove opportunità di produzione e lavoro nel lungo periodo". Globalizzazione e questione sociale Nel messaggio del Papa trova spazio anche il tema della globalizzazione e dei suoi risvolti sociali. "La globalizzazione estende i confini della questione sociale, un allargamento che va considerato nel senso non solo di un'estensione quantitativa, ma anche di un approfondimento qualitativo sull'uomo e sui bisogni della famiglia umana", scrive Benedetto XVI. Tra i principi di questa nuova questione sociale il Papa pone "in modo particolare l'amore preferenziale per i poveri, alla luce del primato della carità, testimoniato da tutta la tradizione cristiana, a cominciare da quella della Chiesa delle origini". "La globalizzazione è ambivalente, va dunque governata con oculata saggezza - ha aggiunto -. E' sviluppo e cooperazione internazionale, non sono solo questioni tecniche: la lotta alla povertà ha bisogno di uomini e donne e il rischio è che il mondo dei ricchi diventi una casa dorata ma circondata dal deserto e dal degrado". |
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